Il principio di funzionamento

 Come nei migliori programmi televisivi i quali tentano di far comprende allo spettatore come funziona un'oggetto, oggi analizzeremo il principio matematico/fisico di funzionamento del sintetizzatore di Moog.

Per sintetizzare un suono abbiamo principalmente la sintesi astratta e quella emulativa di cui la prima è quella introdotta da Moog nel suo sintetizzatore. In specifico la sintesi astratta si suddivide in un sottogruppo chiamato sintesi sottrattiva (ma non solo, ci sono altre che in questo caso non sono di nostro interesse); nella sintesi sottrattiva si ha una sorgente che sia in grado di generare un suono molto ricco di armoniche, grazie al quale, attraverso opportune operazioni di filtraggio, verrà modificato nel suo contenuto spettrale per costruire il suono che si vuole ottenere. In breve, si parte da un suono abbastanza complesso e mano a mano si vanno a sottrarre parti finché non si ottiene il suono desiderato, infatti ecco perché è stata denominata sintesi astratta di sottrazione. 


Nella figura precedente, si raffigura il meccanismo di funzionamento del sistetizzatore di Moog, il quale si basa sulla catena Generatore d’onda/Filtro/Amplificatore, in specifico si ha come sorgente un oscillatore chiamato VCO (Voltage Controlled Oscillator), il quale è capace di generare diverse tipologie di onde. Un altro elemento fondamentale è il filtro VCF (Voltage Controlled Filter) il quale consente di rimuovere le componenti del segnale che non ci interessano. Si ha una sezione di amplificazione del segnale chiamata VCA (Voltage Controlled Amplifier) che consente di portare il segnale in uscita ad un livello ascoltabile. Oltre a questi dispositivi il modello di Moog aggiunge un LFO (Low Frequency Oscillator), un oscillatore a bassa frequenza che può essere utilizzato per modulare alcuni parametri degli altri tre componenti. A fare da ''supervisore'', in modo tale tutto funzioni bene e in modo armonico, abbiamo l’ADSR (Attack-Decay-Sustain-Release), cioè dei controlli che ci consentono di variare i parametri relativi all’attacco del suono, il suo decadimento, il sostegno, e il rilascio.


 Nella figura precedente viene rappresentato il funzionamento dell'ASDR correlato nel tempo.

Tutto ciò appena visto funziona su leggi in cui si trasmette l'informazione attraverso delle onde di tipo sonoro che sono regolate da precise formule che elencheremo qui sotto:

f = 1/T : Questa prima formula esprime la relazione matematica che sussiste tra la frequenza f (misurata in hertz) e il periodo T. 

v= λ f oppure v = λ/T : Queste due relazioni esprimono lo stesso concetto, ovvero la velocità di propagazione dell'onda v però in due formulazioni matematiche differenti. La λ esprime la lunghezza d'onda.




Documentazione dal web :

(Suono sintetico)  https://suonosintetico.wordpress.com/come-e-fatto-il-moog/

(Ableton Universe) http://abletonuniverse.altervista.org/sintesi-sonora/?doing_wp_cron=1637528960.0053699016571044921875

https://www.studenti.it/acustica-onde-sonore-in-fisica-vibrazioni-propagazione.html





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