Etimologia del sintetizzatore

Le parole sono uno strumento fondamentale per la comunicazione tra esseri umani ma non solo. Infatti, analizzando l'etimologia di una parola siamo in grado di comprenderne a fondo il significato ma anche l'uso appropriato che si dovrebbe fare della parola. Questo è uno dei temi principali di cui si è occupata la filosofia greca e quella della di Immanuel Kant. In particolare, la filosofia di Kant si basava sull'analisi delle parole rifacendosi alle lingue più antiche, ovvero il greco e il latino in modo tale da risalire anche alla storia della parola stessa.
Questa breve introduzione serve per poter analizzare la parola "sintetizzatore", oltre che in italiano, anche in inglese, latino e greco.

Una definizione su cui tutti i vocabolari concordano è : "s. m. Nella tecnica, dispositivo o impianto in cui si realizza una sintesi (elettronica, chimica, ecc.): s. armonico, dispositivo che realizza una sintesi armonica "; nel nostro caso specifico serve sicuramente anche la seguente definizione: "Strumento musicale elettronico, detto anche moog (dal nome dello statunitense R. Moog, che lo inventò nel 1969), usato ampiamente nella musica pop e in minor misura nel jazz; è costituito da oscillatori che generano svariati suoni di gamma molto ampia (note, timbri di numerosissimi strumenti, rumori, ecc.) e da una tastiera che consente di controllare e di modificare la frequenza d’uscita dei suoni stessi. ".
Come si può ben notare la prima definizione è di carattere generale mentre la seconda è più pertinente al nostro argomento; in generale la parola che accomuna entrambe le definizioni è sicuramente il fatto che si tratti di uno strumento o dispositivo in grado di emettere delle sonorità.

Giunti a questo punto è interessante analizzare anche come una parola venga tradotta in altre lingue e capire se vi è qualcosa di comune; questo è un aspetto di fondamentale importanza visto che molte parole hanno una traduzione completamente differenza, mentre parole simili in italiano in altre lingue possono avere un altro significato.
In inglese = synthesizer;
In francese = synthétiseur;
In tedesco = Synthesizer;
In spagnolo = sintetizador;
Si può evidenziare come in questo caso si abbia una grande somiglianza tra tutte le parole nelle lingue di maggior influenza in Europa.
Questo è dovuto sicuramente a ragioni storiche, come accennato precedentemente; infatti, tutte le parole derivano dalla parola sintesi che ha origini greche.
"sìntei s. f. [dal lat. tardo synthĕsis, gr. σύνϑεσις «composizione», der. di συντίϑημι «mettere insieme» (comp. di σύν «con, insieme» e τίϑημι «porre»)]. – In generale, composizione, combinazione di parti o elementi che ha per scopo o per risultato di formare un tutto (in contrapp. ad analisi). Con accezioni proprie nella varie discipline e tecniche:"

In specifico a noi interessa la disciplina tecnico- scientifica ovvero: "In fisica e nella tecnica, s. armonica, costruzione di una grandezza periodica non sinusoidale attraverso la sovrapposizione di più grandezze sinusoidali (v. armonico, n. 4): per es., in elettronica, s. di un segnale, la generazione di un segnale mediante la combinazione di opportune componenti armoniche; s. di frequenza, la generazione di segnali sinusoidali di frequenza variabile e di elevata stabilità e definizione, realizzata dai sintetizzatori (v.) e impiegata nei moderni sintonizzatori (detti appunto a s. di frequenza) radio e video per la ricerca e l’aggancio delle stazioni emittenti. "

Documentazione dal web:
(Vocabolario online) Treccani:
https://www.treccani.it/vocabolario/sintesi/
https://www.treccani.it/vocabolario/sintetizzatore/

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